martedì, 13 maggio 2008
In questo momento, ore 22.35 del 13 maggio 2008, ho voglia di viaggiare.
Ma, come è facile immaginare, ora come ora mi mette male.
Però. Se potessi, ora, prendere un aereo, un treno, un monopattino e andare...dove?


PhotobucketPer esempio non disdegnerei andare in Costa Azzurra in treno. Sì che ci sono modi più rapidi di andarci, ma vogliamo mettere il paesaggio?











PhotobucketQuesta è Berwick Street a Londra, che magari non vi dice tanto, ma è nella copertina di "(What's The Story?) Morning Glory" degli Oasis. E ci farei volentieri due passi.









BerlinoE una passeggiata al tramonto al Nikolaiviertel a Berlino no?














MoscaVogliamo parlare di Mosca? E' un sacco di tempo che voglio andare in Russia, però voglio andarci d'inverno e congelare ibernato, sotto un quintale di neve. Se no non rende.
















ParisE Parigi...Parigi... Se quest'anno non avessi avuto una prof di francese che è la settima reincarnazione del male, avrei un'idea paradisiaca della Francia, grazie a Paris.
Data l'ora ci starebbe un giretto serale al Quartiere Latino o nel Marais. Aah.







GalwayE Galway, l'Irlanda più bella che ci sia. Però quando ci tornerò devo assolutamente dormire nel college dov'ero, con vista oceano. Però, possibilmente senza mangiare nella mensa di quel college.



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mercoledì, 07 maggio 2008
- Perché continuano ad arrivarmi email pubblicitarie dall'Università dell'Aquila? E' una specie di segno premonitore? Tipo l'invasione delle cavallette?

- Ieri mi sono pesato e la bilancia, perfida, mi ha detto: 80 kg. Bene! Sto cercando di controllarmi e invece di perdere qualche chilo ne ho presi altri! Poi sono sceso e l'ago invece di tornare sullo 0 è andato a 110. Sono salito un'altra volta e mi ha pesato 55. Sono sceso ed è rimasto lì. Quindi ho desunto che la bilancia è rotta e io non dovrei pesare 80 kg. Fiuu.

- Questa è la lista degli esami che dovrei dare nella sessione estiva. Praticamente un suicidio. Compassione e pietà per chi è nelle mie stesse condizioni. E anche per i maturandi, che quest'anno al linguistico ci sono matematica e fisica esterne, menomale che la mamma mi ha fatto nell'anno giusto!

26 maggio: inglese, scritti. Il peggiore, il tremendo, quello che magari lo passi ma prendere un bel voto è un'impresa. 30 minuti per la lettera formale, AHAHAHAHAH. 15 minuti per l'ascolto, AHAHAHAHAHAH.
28 maggio: tedesco, scritti. Non mi turba troppo.
30 maggio: linguistica italiana. Volevo darlo a settembre, ma la viscontessa dimezzata mi ha detto che se non lo do entro giugno devo portare un libro in più. Le balle! Piuttosto lo do così, alla zuava.
Giorno non meglio specificato d'inizio giugno: inglese, orale. "All'esame non sarò più John (nb: nome di copertura), sarò MR SMITH (nb:nome di copertura)". Ma va a ciapà i rat!
9 giugno: informatica. La parte pratica la si dà prima con 4 compitini, questa è la teoria. Domande a scelta multipla, quindi non intendo studiare più di un giorno.
11 giugno: tedesco, orale.
27 giugno: letteratura inglese. Devo leggermi "Cuore di tenebra" e "Passaggio in India", ma soprattutto cercarmi le letture critiche in biblioteca. Le troverò mai in tempo? Probabilmente no.
7 luglio: letteratura italiana contemporanea. Cosa potevo chiedere di meglio che passare l'inizio dell'estate a studiare il mito di Garibaldi nella letteratura italiana?
Giorno non meglio specficiato di luglio: inglese, modulo teorico. Non vedo l'ora di prendermi dei coppini sulla nuca se sbaglio il tree diagram.

Seguiranno giorni di flebo e stato comatoso.
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sabato, 03 maggio 2008
Oggi ho incontrato la mia lettrice d'inglese delle superiori, una gallese cresciuta in Australia.

Guarda Francesca e dice: "Sei dimagrita!", lei risponde "Eh, me lo dicono tutti!". Poi si gira da me, così le dico amaramente: "Io invece sono ingrassato...".
Lei mi sorride e mi dice: "Joined the club?".

Che donna!
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giovedì, 01 maggio 2008
Last.fm è un sito che mi piace tanto. Partendo da iTunes o Windows Media Player registra la musica che ascolti, poi ti dice quali sono gli artisti e le canzoni che ascolti di più in assoluto e ti indica utenti con gusti simili ai tuoi.
Inizialmente la scoperta mi aveva talmente entusiasmato che mi ero persino iscritto a dei forum. Roba molto imparziale, tipo "BRITISH MUSIC", "WE LOVE BRITISH ACCENT" o, peggio, "EUROPEANS AGAINST THE WORLD". Poi dopo l'emozione iniziale mi sono completamente dimenticato della loro esistenza.
Ho controllato, e su "We love British accent" ho scritto una volta sola, nell'aprile 2007. Il tema della discussione era: qual è il cantante col miglior accento britannico? Io avevo scritto questa semplice frase: "Art Brut's singer's accent rocks!". L'accento del cantante degli Art Brut è il migliore.
Pochi giorni fa, un anno dopo, tale utente "explosivedog" mi scrive. Explosivedog ha 15 anni, è inglese, ascolta musica che mi piace e ci fa sapere che sta per andarsi a vedere un bel po' di concerti: Jethro Tull, i Pigeon Detectives, il Festival di Reading e altro ancora. Il suo messaggio per me è "This is aimed at something you said in a forum years ago. You said that Art Brut had the best British accent, because it was purely Cockney. Eddie Argos is from Bournemouth, and therefore does not have a Cockney accent." Ti scrivo a riguardo di una cosa che hai detto anni fa. Hai detto che gli Art Brut hanno l'accento più bello, perché è Cockney puro. Eddie Argos è di Bournemouth, quindi il suo accento non è Cockney.

...e sti cazzi?

Io ho scritto solo 5 parole (probabilmente sbagliando il genitivo sassone): "Art Brut's singer's accent rocks!". Non ho parlato di purezza cockney, da quello che ho detto potevo anche voler alludere a un accento BELGA
Mi sono chiesto cosa volesse da me questo pisquano, poi è comparsa una sua foto e ho avuto un attimo di comprensione e di compassione. Solo un attimo però.
Infatti mi è sembrato giusto rispondergli "Am I bothered?": me ne frega? Che poi sarebbe la frase-tormentone di uno show comico inglese.
Il giorno dopo mi risponde "Very unlikely". Direi proprio di no.
Quasi simpatico alla fine!
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lunedì, 21 aprile 2008
Ore 9.15 del mattino.
Treno regionale Ventimiglia - S. Stefano di Magra, da me utilizzato per la breve tratta Savona - Genova Principe.
Una scolaresca delle superiori di Loano divisa in due: quelli di francese vanno a vedere uno spettacolo teatrale in francese; quelli di tedesco pare un film in tedesco.
I professori separano i gruppi, nel mio vagone rimangono quelli di tedesco; si vede che i germanisti si attraggono.
Ma anche no.
Sostanzialmente vicino a me rimangono le oche. Tante tante tante tante tante oche. Rispondono al professore in una maniera che io le avrei prese a botte di registro sul setto nasale.
Seduto davanti a me l'unico ragazzo del gruppo: un emo che non proferisce parola. Probabilmente è assorto nei suoi pensieri cupi e autodistruttivi. Intanto rompe le balle e continua a darmi calci allo zaino.
Comunque.
Quelle interessanti sono le oche.

Oca 1
: Oh ragaaaaaaa, sentite sta canzone, ci spazia troppo!
[Dal cellulare una Britney Spears in fin di vita inizia a gracchiare tristemente "Gimme More"]
Oche (in coro): Noooooooo troppo bella!
[20 minuti dopo, "Gimme More" è rimessa da capo per la quinta volta]
Oca 2: No, ma che bella è? L'ascoltiamo un'altra volta?
Oca 1: Sì.
[Altri tre passaggi di "Gimme More"]
Oca 1: Oh raga scusate ma devo spegnere che devo scrivere un mess
Altre oche (deluse): Nuuuuu! Vabbè...
[Seguono faccine tristi copiate da qualche emoticon di messenger]
Oca 1: "Soprattutto" con quante T si scrive? Tre o quattro?
Oca 2: Secondo me tre...
Oca 3: Secondo me anche...
Oca 4: No no guardate che è soprattutto con quattro T
[Notare che Oca 4 è l'unica del gruppo a non essere italiana. E' l'outsider, è il mio idolo]
Oca 2: No no, sono sicura! Sono tre: sopratutto.
Oca 4: Ma no dai! Soprattutto!
Oca 3 (il genio): Chiediamo a qualcuno!
Oca 2 (ignorandola): No dai, che sbatti! Comunque sopratutto è formato da due parole no? "Sopra" e "tutto", quindi sopratutto, con tre T. C'ho ragione io e basta.
Oche 1 e 3 (con ammirazione): Ooooooooooh.
Oca 4 (contrariata): Mah.
giovedì, 17 aprile 2008
Questa mattina, come ogni giovedì, ho iniziato la mia allegra giornata con un'ora di letteratura tedesca. Ero troppo in ritardo per prendere a Bolzaneto il treno delle 8.40, ma quasi quasi è stata una buona coincidenza, perché c'era poco traffico, così ho proseguito col bus e ho preso la metro. La fermata Darsena è a due passi dal polo didattico, mentre se avessi preso il treno, poi, mi sarei dovuto fare tutta via Balbi a piedi.
Interessante, vero? Mi sentivo di raccontarlo oggi.

Ebbene, salgo quelle 85 rampe di scale ferrate che ricordano sempre e comunque "Noi, ragazzi dello zoo di Berlino" e apro la porta dell'ultimo piano. Entrando a sinistra c'è l'aula di informatica, poco avanti un computer, una fotocopiatrice, un armadio e la porta per l'aula L; a destra c'è la postazione dei tecnici. Di solito a quell'ora ci sono solo loro: un tizio con l'orecchino e i capelli corti e biondicci (che vedrei molto bene a suonare metal) e una tizia stretta e oblunga che sembra passata sotto un rullo compressore.
Oggi, invece, appoggiato all'armadio davanti a cui devo necessariamente passare c'era un altro personaggio: il prof di svedese, l'unico uomo di scandinavistica. Stranissimo vederlo lì, perché di solito i tre scandinavisti stanno sempre nel loro habitat all'ultimo piano della sede. Vi si accede solo con 1765 rampe di strettissime scale o con uno psichedelico percorso a ostacoli che comprende anche l'ingresso nell'armadio delle bidelle. A scandinavistica hanno i poster di Stoccolma e dei fiordi norvegesi, hanno il modellino di una nave vichinga e tanti volumi del libro "De nordiska språken". Lo studio di questo prof è abbastanza spoglio, sul suo tavolo c'è una tazza con dentro delle penne e una bandierina della Svezia che fa quasi tenerezza.
Mi piace come professore, ho fatto il precorso con lui e non mi aveva dato nessun motivo di fuggire. Finito il precorso ho scoperto che lui, italiano, insegna linguistica e linguaggi settoriali e che quindi non l'avrei mai avuto. Le lezioni con la lettrice bicentenaria, svedese, sono quelle che mi hanno fatto correre allo sportello dello studente a litigare per cambiare la terza lingua.
Comunque.
Incrocio un secondo il suo sguardo e ci leggo disappunto. Lui probabilmente mi stava solo guardando, così come si guarda un semaforo o un portone. Ma io ci ho visto deluso disappunto: "Tu che mi hai rotto le balle per due settimane, che mi hai riempito di domande su come avresti fatto a seguire il lettorato se avessi avuto le ore sovrapposte. Tu che mi hai tediato dicendomi che avevano pubblicato l'orario e che non potevi seguire nessuna ora di svedese. Tu che mi hai detto che eri contento perché poi hai scoperto che potevi frequentare tutte e quattro le ore. Tu che quando ho chiesto a tutti perché studiano svedese hai detto che hai una passione per la Scandinavia. Te che ho incoraggiato dicendo che ci sono altri del tuo corso che hanno fatto svedese terza lingua e sono persino riusciti a laurearsi. Tu che sei venuto nel mio studio a portarmi i cd vuoti e io ci ho messo sopra il corso di svedese in autoapprendimento. Tu che mi hai sfracannato i maroni, poi, dopo sei ore con la lettrice HAI ABBANDONATO PER PASSARE A FRANCESE. Quando l'Ikea conquisterà il mondo e sapere lo svedese diventerà requisito indispensabile per la sopravvivenza, rimpiangerai amaramente di aver cambiato lingua!"

Tutto questo l'ho immaginato da uno sguardo. Pensare se mi avesse rivolto la parola.
Comunque mi sono sentito molto in imbarazzo e non l'ho salutato. Lui ha abbassato la testa come dire "Vabbè".
Risultato = me imbarazzato e maleducato.
Mi è quasi venuta voglia di scrivergli una mail per scusarmi di aver cambiato lingua!
Quasi
, però.
lunedì, 14 aprile 2008
Questa mattina mentre facevo colazione è passato un video agghiacciante:
Sogni risplendono - Linea 77 & Tiziano Ferro

E un punto interrogativo apparì sulla mia capoccia.

Dopodiché mi sono messo a fare la valigia. MTV, non paga mi ha passato un'altra perla che non conoscevo e mai mi sarei aspettato:
In Italia - Fabri Fibra & Gianna Nannini

I prossimi chi saranno?
Slipknot feat. Anna Tatangelo?
Cradle of Filth feat. Le Cirque du Soleil?
Snoop Dogg & Amedeo Minghi?

No, giusto per sapere...
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venerdì, 11 aprile 2008
Mia mamma ha sempre avuto delle tendenze da detective; lei non chiede, indaga e deduce. Se non c'è un mistero, fa niente, lo trova lei e ci ricama sopra. Una frase tipica, che ama pronunciare con sospetto, è: "Ho appena trovato due bicchieri nel lavandino. Chi è venuto in casa?". Chissà quali atroci nefandezze potrebbero combinare in casa il sottoscritto e un'altra persona, lasciando per di più la traccia di due bicchieri sporchi di acqua naturale o (tremate) thé al limone!
Lei, però, fa così: parte dagli indizi e risale al reato.
Sarà che legge solo libri gialli, che se non ci sono morti ammazzati da criminali o psicopatici non è contenta. Per non parlare della bibliografia completa di Patricia Cornwell e delle sue autopsie, che ormai le conosce a memoria. Non per altro si è sposata un avvocato, così può sentire tutti i giorni storie vere di criminali veri. Che non saranno spettacolari e truculente come nei libri che legge, però si accontenta.

Mi sembra ovvio che io non sia immune dalle sue indagini.
Siccome in settimana sono in giro tutto il giorno (a pranzo un panino al volo, non ci vedo più dalla fame, ecc) fino a poco tempo fa non bevevo molta acqua durante la giornata, mi dimenticavo. Compravo la bottiglietta da mezzo litro e finiva che alla sera non ne avevo bevuto neanche metà. Poi mi hanno detto che questo è male, che bisognerebbe bere due litri d'acqua al giorno, perché depura e bla bla bla. Già mangio pasticciando, agli orari più disparati, così mi pare giusto bere questi due litri. Che mi depurino di tutte le scorie di focaccia e di caffé delle macchinette. Di sera, quando sono a casa, ho preso il giro di bere una bottiglia di naturale da due litri dopo cena. Non tutta d'un botto però.
Mia mamma non ha detto niente a riguardo, ma certi particolari a lei non sfuggono: appostata negli angoli bui della casa mi ha osservato ciabattare di qua e di là con la bottiglia sotto braccio.
Oggi ha telefonato a mia nonna. Io probabilmente non dovevo essere messo al corrente di questa telefonata, ma mia nonna non è che abbia tanto il dono della discrezione. Comunque alla passione per i gialli si è anche giunta quella per i telefilm tipo CSI & Dottor House, in sintesi: mistero e malattie.

-Stefffano! Ma mi ha detto la mamma che bevi troppo!
-Eh??? Bevo troppo? (pensando parlasse di alcool)
-Eh sì, dice che c'hai sempre la bottiglia sul tavolo quando sei in casa laggiù (per mia nonna qualsiasi luogo non sia Genova, anche fosse Helsinki, è sempre "laggiù")
-E' impazzita tutta d'un colpo?
-Dice che sei sempre lì che bevi acqua... Anche qui bevi sempre!
-Ah ma acqua! Detta così sembrava la bottiglia di rum!
-Ma no figurati! ...eh però dice che vuole portarti a fare le analisi del sangue perché se c'hai sempre così tanta sete, magari c'hai il diabete.
-...ma è matta?
-Eh ma se bevi sempre!
-Ma non è che ho sete, è che fa bene...
-Ah ecco. Vabbé nin, non dirci niente che mi aveva detto di non dirtelo!


La tattica investigativa non è male, però deve assolutamente scegliersi degli altri collaboratori!
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sabato, 05 aprile 2008
AAA Cedesi compagno di università.

Segue da qui.

Con l'arrivo della bella stagione l'articolo acquisisce nuove intriganti caratteristiche:

-La pettinatura da Super Sayan, perfettamente abbinata a un abbigliamento anni '20, che ne risalta la lucentezza.
-La stretta di mano da bronx per i compagni maschi
-Il delicato bacino sulle guance per le compagne femmine (terrorizzate)
-La tenuta estiva / coloniale, che mette in risalto le morbide cicce
-La pelle arrossata dalla nuova esperienza del contatto con l'aria e il sole
-Una strana perversione per Masini (???)
-La nuova tattica di intrattenimento compagni: le barzellette (tipo: "Bomba esplode al cimitero. Tutti morti")


Ripeto: si offre interessante cifra, che qualcuno lo compri! Salvateci! S.O.S.
sabato, 29 marzo 2008
Quando non si tratta di fare la solita tratta Savona - Genova andata e ritorno, viaggiare in treno mi piace un sacco. Ho la fortuna di abitare in una zona dove andando a ponente o a levante ci si può godere un paesaggio stupendo. Andando verso l'interno un po' meno, ma non si può avere tutto.
Non posso negare che mi piace un sacco dividere lo scompartimento con gentaglia assortita che offre un sacco di spunti. Quando devi stare un bel po' in treno, sì, leggi, sì, fai i compiti, sì, mandi qualche sms. Però un po' si sbircia cosa fanno gli altri vicini, dai. Non si può rinunciare allo sbirciaggio; e ora lo francesizzo anche, così sembra una cosa di classe: sbirchage.
La settimana scorsa i miei genitori erano in Toscana con degli amici e io li ho raggiunti giusto per le feste. Così, da Savona a Cecina ho viaggiato in gradevole compagnia.
-Davanti a me, vicino al finestrino: Donna sulla trentina che parlava con dizione perfetta. Non so voi ma, a meno che non si tratti di attori, le persone che parlano così m'inquietano. E ho notato che è una caratteristica dei professori che insegnano linguistica italiana o comunque lingua italiana all'università. Per esempio l'inutile e le sue due scagnozze parlavano proprio così, ed erano tutti e tre fastidiosissimi. Comunque, con dizione perfetta questa tizia ha fatto un po' di telefonate, senza urlare, ma parlando con un volume tale che sovrastava quello del mio iPod. Veniva da Sanremo, andava a Roma, aveva qualcuno all'ospedale che era stato operato a un piede. Ha condito tutte le telefonate con sorrisoni e zuccherosi "Ti abbraaaaaaaaccio!! Ti abbraccio forte forte forte!". A Genova Brignole tira fuori un thermos di una grandezza spaventosa; riceve una telefonata e dice: "No, non ho mangiato...ora mi bevo un po' di té verde". Mentre io col mio accentaccio ligure avrei detto vèèèèèèrde, lei pronunciando perfettamente ha detto vérde. Però non se n'è bevuta un po'. Se n'è bevuta una quantità da produzione industriale, litri e litri. Se non ettolitri. Sì, perché io sono sceso più o meno due ore dopo e lei stava ancora bevendo.
-Dal corridoio: un indiano o singalese o comunque uno con l'aria di venire da quei posti, che si è portato dietro una scia piuttosto forte mista curry e l'odore della kasbah in certi vicoli di Genova. Gnam! A Pisa poi è salito un ragazzo romano che dopo aver detto: "Ahò scusate, devo farme spazio per posà la valiggia" si è seduto, si è messo le cuffie e si è addormentato. Che palle, nessuno spunto.
-In mezzo: i miei preferiti. Una coppietta fighetta, insopportabile, spocchiosa e come ultreriore aggravante savonese. Con addosso qualche migliaio di euro di vestiti sono saliti con lo sguardo tra lo schifato e il cafone che contraddistingue ogni buon fighetto savonese. Fuori sta diluviando ma loro, sprezzanti del pericolo, si mettono gli occhiali da sole. Chissà quanto li hanno pagati, vuoi che se li tengano in testa o peggio, orrore, nella custodia? Giammai. Lui è vicino a me e ha addosso un profumo fastidioso. Lei è davanti e ha un atteggiamento truzzo un po' maschile. Non è bella, "si tiene", come si suol dire. A voce altissima, quasi urlando, parlano di cellulari. Lei informa tutto lo scompartimento, ma anche quelli vicino e la gente nelle stazioni, che le si è sminchiato non so cosa e ha perso tutti i numeri. Così li ha scritti alla cazzo di cane su un foglio di fortuna e ora ha tutto il tempo di copiarseli per bene, uno per uno. Verso Rapallo si addormentano. Lei composta, piegando un po' il collo all'indietro. Lui, invece, svaccatissimo, con la testa che gli penzola e che a un certo punto gli si piega definitivamente verso destra, ovvero verso di me. La sua capoccia è praticamente poggiata sulla mia spalla sinistra. Dorme a bocca aperta e così, a intervalli regolari, mi arrivano delle fiatate che avrebbero stordito un pachiderma. Figurarsi me. Vorrei spostarlo un po', ma non saprei come; così, mi alzo e vado a sgranchirmi le gambe nel corridoio. Torno e si sono svegliati, ma per poco; poi si riabbioccano. Stavolta, però, lui non mi cade addosso.
Poi mi alzo per prepararmi e la sciarpa gli cade dritta dritta in faccia, coprendolo. Giuro che non l'ho fatto apposta. Lui, per tutta risposta, ha grufolato.


E questo è quanto.